Quando si parla di casa uno dei temi maggiormente dibattuti, oltre alla sicurezza sismica, è quello dell’efficienza energetica e ciò per tutte le implicazioni economiche ed ambientali che comporta.

Su questo versante Abitcoop, la maggiore cooperativa di abitanti della provincia di Modena che quest’anno celebra il suo quarantennale, da anni ha individuato una propria strategia per migliorare gli standards prestazionali degli edifici, tradottasi in 44 edifici già certificati CasaClima per un totale di 462 alloggi, realizzati a partire dal 2006 e dotati di tale certificazione.

Il monitoraggio periodico effettuato sui consumi di questi alloggi ha dato ogniqualvolta risultati soddisfacenti sul fronte del risparmio energetico e dei costi della bolletta, ma la Cooperativa ha voluto spingersi oltre per capire come l’utente finale percepisca questa innovazione, come la valuti e che benefici ne tragga sul piano non solo economico, ma anche del comfort e della consapevolezza culturale di vivere in un alloggio dotato di certificazione CasaClima.

Così nell’ottobre 2015 Abitcoop ha affidato al dott. Vincenzo Marrone, assegnista presso il Dipartimento di Sociologia e Diritto dell’Economia dell’Università di Bologna, l’incarico di condurre un’indagine su tecnologie e cultura del risparmio energetico, che ha coinvolto, oltre alla struttura tecnica e dirigenziale, anche soci assegnatari di Abitcoop. Ne è uscito un interessante report, che ora sarà sopposto al confronto di alcuni rappresentanti istituzionali impegnati su tematiche abitative e ambientali.

«Investire in efficienza energetica per valorizzare il comfort domestico. Il caso Abitcoop-CasaClima» è il tema, dunque, di un incontro svoltosi lunedì 28 novembre presso la Sala Panini della Camera di Commercio di Modena che ha approfondito i risultati emersi dalla ricerca.

Aperto dal saluto del Presidente Abitcoop Lauro Lugli, l’appuntamento è proseguito con l’illustrazione del report da parte di Vincenzo Marrone e una tavola rotonda, coordinata da Luca Lombroso, cui hanno preso parte:

  • Elisabetta Gualmini Vice Presidente Giunta Regione Emilia Romagna
  • Stefano Vaccari componente commissione ambiente e territorio Senato della Repubblica
  • Gian Carlo Muzzarelli Sindaco di Modena
  • Claudio Colombini Direttore iniziative Abitcoop
  • Gabriele Lottici Presidente Network CasaClima
  • Ulrich Klamstainer Direttore tecnico Agenzia CasaClima

«Abitcoop celebra la ricorrenza della sua nascita quaranta anni fa – dice il Presidente della cooperativa Lauro Lugli – coltivando la speranza di continuare ad essere vicina alle nostre migliaia di soci ed ai tanti cittadini che ogni anno numerosi si iscrivono ad Abitcoop, attratti dalla reputazione che ci siamo conquistati durante il lungo tratto di storia percorso e, soprattutto, dalla qualità di una proposta abitativa orientata alla sostenibilità, al comfort e all’attenzione alle problematiche ambientali. Ma, soprattutto, ci auguriamo di continuare ad essere animati dalla stessa carica innovativa di impresa funzionale al territorio, capace di cercare sempre soluzioni appropriate al tempo e ad un bisogno come quello della casa, che è e resta tuttora indispensabile per tante famiglie.»

Il primo cittadino ha sottoline­ato la necessità di una rigene­razione urbana mentre Vacca­ri ha spiegato come la legge ap­provata dal Parlamento vada nella stessa direzione ma deve ancora avere l’ok del Senato. «Se la legge per eliminarlo fosse in vigore – ha concluso – non dovremmo aspettare ancora per applicarla».

E i costi per isolare meglio le case, per renderle efficienti?

La risposta è stata netta e im­mediata, sia da parte degli ar­chitetti che dai vertici della co­op. «Aumenti minimi per costi annuali di gas ed elettricità at­torno a poche centinaia di eu­ro». Qualche punto percentua­le in più rispetto al costo com­plessivo della costruzione.

Tutti però hanno fatto riferimento alla ricerca del sociolo­go Vincenzo Marrone.

«Credo che l’efficienza ener­getica – spiega sulla scorta di interviste fatte anche a inquili­ni di 195 unità abitative di Abi­tcoop – sia fondamentale per il comfort della casa in cui si abi­ta. Lo standard CasaClima? È più rigoroso di quello della Re­gione Emilia Romagna perché non si accontenta di autodi­chiarazioni ma verifica in can­tiere i lavori fatti con tecnici in­dipendenti.»