Credo che, al di là di qualche considerazione polemica di qualcuno, tutti quanti i 15 candidati che hanno risposto alle domande indirizzate loro da Abitcoop, e pubblicate integralmente sul nostro sito www.adacomunicazione.com/old_abitcoop, vadano indistintamente ringraziati per il tempo che ci hanno voluto dedicare.Abbiamo apprezzato lo sforzo prodotto da loro nell’entrare nel merito di questioni, come quelle della casa, che altrimenti sarebbero state sacrificate in questa campagna elettorale, attenta più ad inseguire e polemizzare su singoli fatti di cronaca (chioschi, ordine pubblico, ecc.) che a proporre una visione complessiva di città. Avere impegnato i candidati a discutere ed intervenire sulla politica per la casa è stato positivo, perché ha indotto quanti che hanno cortesemente risposto a misurarsi con problematiche fondamentali, quali diritti, urbanistica, sviluppo della città, bisogni dei cittadini, inclusione sociale.Nelle risposte raccolte abbiamo colto un’attenzione che ci auguriamo accompagni i medesimi durante tutta la prossima legislatura, tanto che siano chiamati a recitare un ruolo di maggioranza di governo quanto di minoranza. Come Abitcoop ci premeva mettere i candidati di fronte a questioni che stiamo dibattendo da tempo, sulle quali abbiamo bisogno anche noi di capire lo scenario con cui affronta il problema la politica, poiché anche la nostra cooperativa ha l’esigenza di trovare la strada da percorrere per continuare la sua missione. Il mercato della casa ed il bisogno di case sono cambiati, in conseguenza dei mutamenti intervenuti a livello delle famiglie modenesi e della crisi economica, nonché delle emergenze ambientali. La risposta va trovata in un modo nuovo dell’abitare, che ponga tra le sue priorità il costo degli alloggi, il risparmio energetico, la proprietà della casa ed il recupero edilizio.

In molti di coloro che hanno risposto abbiamo intravisto la consapevolezza per una situazione, l’‘emergenza casa’, che a Modena non è superata. L’auspicio è che agli annunci della campagna elettorale seguano presto fatti, che riavviino un segmento di economia da troppo tempo frenato. Si vuole discutere di dimensione del bisogno, di tipologia degli alloggi, di riuso di porzioni della città da riqualificare in modo serio e concreto? La nostra cooperativa e pronta a mettersi in gioco ed a partecipare a questa sfida per una città di tutti, una città più bella, una città più equa, una città più solidale, una città da vivere pienamente in ogni suo spazio e che, anzi, fa della occupazione degli spazi vuoti e abbandonati un elemento di contrasto del degrado e della microcriminalità… in altre parole una città della convivenza, della tutela dell’ambiente e della valorizzazione del suo patrimonio costruito.

Lauro Lugli
Presidente Abitcoop