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La nuova sede è sulla rivista KlimaHaus

Pubblicata il 26 luglio 2012

“Leggerezza e trasparenza”.
La nuova sede di Abitcoop raccontata
in tutti i particolari

La nuova sede di Abitcoop di via Nonantolana, che ha già ottenuto la certificazione CasaClima Gold, nasce con la volontà di trasmettere all’esterno la filosofia e il senso etico della cooperativa di abitazione modenese. Le scelte architettoniche sono raccontate e motivate nell’articolo principale del numero di luglio 2012 della rivista KlimaHaus-Casaclima dall’architetto Gabriele Lottici, direttore dei lavori e Consulente CasaClima.

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“Abbiamo disegnato un fabbricato ben protetto dagli agenti atmosferici – racconta Gabriele Lottici – grazie agli ampi sporti che proteggono le facciate, ben isolato dal freddo invernale attraverso spessori importanti di isolamento termico e ben ombreggiato dal sole estivo grazie ai sistemi attivi e passivi di protezione solare. Allo stesso tempo abbiamo cercato per il nuovo edificio un’immagine leggera e trasparente, perché pensiamo che la trasparenza dell’edificio evochi la trasparenza e l’etica nel lavoro della cooperativa. Trasparenza ed etica sono valori fondamentali, da esprimere e rappresentare nell’architettura, valori di cui la nostra società ha oggi più che mai bisogno e che sono alla base dell’idea stessa della cooperazione. Valori che dovranno tornare al primo posto per superare il momento difficile che stiamo attraversando.”

 

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La finitura esterna
“Per la finitura esterna dell’edificio – scrive Lottici – ci siamo orientati su un sistema di facciata ventilata, poiché garantisce maggior durata agli elementi strutturali e all’isolamento termico del fabbricato e consente di limitare al minimo le opere di manutenzione negli anni. Il materiale di rivestimento esterno è costituito da pannelli ecologici a base di fibra di cellulosa, in un color rame invecchiato che si sposa bene con i colori del contesto, e di color bianco lucido per la parte più interna e protetta dagli sporti.

 

I dettagli esterni
“Il terrazzino a servizio della sala d’attesa – prosegue Lottici – del secondo piano è racchiuso in un involucro di lamiera forata color oro, un tocco di colore nella facciata principale che attrae l’attenzione di chi passa e scherma la vetrata della sala d’attesa rispetto alla strada. L’insegna della cooperativa è appesa a un tessuto metallico leggerissimo, in modo da sembrare galleggiare nel vuoto, contribuendo così al senso di leggerezza che è un elemento distintivo del fabbricato.

 

Gli spazi e le attività
Nell’edificio sono previste due attività distinte: la nuova sede di Abitcoop, che occuperà parte del piano terra e i piani primo e secondo, e una filiale bancaria che occuperà la restante parte del piano terreno. Al piano terreno è presente anche una sala riunioni per 60 posti a sedere, che sarà utilizzata prevalentemente per le riunioni dei soci della cooperativa, ma che per motivi di flessibilità d’uso avrà accesso sia dall’interno sia direttamente dall’esterno, e potrà quindi essere utilizzata anche per riunioni e corsi di formazione da svolgere al di fuori degli orari lavorativi della cooperativa.

 

E il colore dell’ufficio lo ha scelto la persona che lo occupa
Ogni ufficio della nuova sede di Abitcoop ha una parete colorata: il colore è stato scelto direttamente dalla persona che lo occupa da una palette di colori proposta dal progettista, in modo da poter personalizzare il proprio spazio di lavoro, nell’armonia complessiva degli spazi.

 

 

Il Coordinatore e responsabile dei lavori per Abitcoop è stato l’Ing. Francesco Rossi.
Assistente di cantiere per Abitcoop: geom. Gianluca Arletti (Consulente CasaClima)
Progettista impianti termoidraulici: Studio Macchioni e Gibertini
Impresa esecutrice: CDC Cooperativa di Costruzioni

 

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