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Emissioni serra: aggiornamento e conteggio domestico

Pubblicata il 28 aprile 2016

È uscito il nuovo, aggiornato, inventario delle emissioni serra dell’Italia, curato da ISPRA, l’Istituto Superiore di protezione dell’Ambiente che ogni anno, nell’ambito degli accordi internazionali sul clima, deve presentare al Segretariato dell’UNFCCC i dati delle emissioni serra. Argomento quanto mai di attualità, anche a seguito a della cerimonia solenne di firma dell’Accordo di Parigi svoltasi il 22 aprile, Earth Day giorno della Terra, alle Nazioni Unite, dove  ben 170 paesi hanno firmato formalmente il trattato e alcuni stati, principalmente piccole isole Stato, l’hanno anche già ratificato, buon segno per una rapida entrata in vigore dell’Accordo della COP 21.

Vediamo il punto della situazione per quanto riguarda il nostro paese. Notizie in parte buone, in parte meno buone. Il 2014 registra una diminuzione del 4.6% delle emissioni rispetto al 2013, ma i primi dati, preliminari, del 2015 indicano un incremento delle emissioni soprattutto nei settori energia e trasporti. L’analisi di ISPRA, fra comunicato stampa e inventario vero e proprio, è molto dettagliata fino al 2014, settore per settore.

Nel settore residenziale e servizi, dice ISPRA, nel periodo 1990-2014, le emissioni dal settore residenziale e servizi sono diminuite del 7.2%. Nella mia precedente analisi eravamo rimasti, al 2012, con emissioni circa stazionarie, per non dire in leggero aumento.  Nella figura vedete il dettaglio degli andamenti delle emissioni residenziali anno per anno.

Emisisoni-Residenziale2014

Ora, credo sia opportuno, per fare qualcosa di pratico e capire quante sono le emissioni domestiche, cercare di quantificare il nostro bilancio serra famigliare. Solo così, dopo, possiamo ragionare a cosa si può fare per abbatterle.

Quello di cui avete bisogno sono:

  1. Riscaldamento: vi scaldate con combustibili fossili? Verificate tramite le bollette i consumi di gas (o gasolio, o GPL) per il riscaldamento, in metri cubi di metano o litri di gasolio.
  2. Elettricità: verificate, dalle bollette dell’energia elettrica, il vostro consumo annuale in kWh. Anche qua, dovrete verificare bene come è fatta la vostra bolletta.  Di solito è indicato, anche stimato, il consumo annuale, altrimenti dovrete sommare i consumi parziali mensili o bimestrali. Se usate il fotovoltaico, conteggiate solo l’eventuale energia in più della vostra produzione
  3. Trasporti privati: quanta benzina, o gasolio o metano o GLP consumate in un anno con le vostre autovetture o moto o scooter? Qui può essere più difficile, se come probabile non avete annotato i consumi ricavatene una stima dal chilometraggio annuale, dividendolo per il consumo medio in km/litro.

Ora, due conti con i “fattori di emissione”, numeri che dovrete moltiplicare per i vostri consumi. Quanta CO2 emette il metano, o la benzina, o il gasolio? Eccone alcuni esempi, approssimati:

  • 1 m3 di metano produce 1.8 kg di CO2
  • 1 litro di benzina produce 2.4 kg di CO2
  • 1 litro di gasolio produce 2.6 kg di CO2
  • 1 litro di GPL produce 2.0 kg di CO2
  • 1 kWh di Elettricità (mix medio italiano) produce circa 0.5 kg di CO2

Ecco, ora vi dico i miei consumi, approssimati: fino al 2004 erano di circa 2000 m3 all’anno di metano, con 3.6 tonnellate di CO2, e 3000 kWh di elettricità con 1.5 tCO2/anno, più l’auto a gasolio, per circa 3 tonnellate di CO2. Ora, il riscaldamento fra alcuni interventi e una corretta attenzione agli sprechi, e con il mite inverno appena trascorso, sono sceso a 900 m3, tanti ma per la mia situazione ottimo risultato, pari a 1.6 tonnellate di CO2. Azzerate totalmente le emissioni elettriche grazie al fotovoltaico, resta l’auto, ma ora la uso meno ed è ibrida: emissioni così calate a 1.6 tCO2/anno.

Sono così passato, senza stravolgere la mia casa e vivendo meglio, da 8.1 tCO2/anno a 3.2 tCO2 anno. Certo, queste sono solo le emissioni dirette, ricordatevi che gli oggetti e i servizi richiedono, indirettamente, molta energia. Ma dovrebbe rendere chiaro come il settore residenziale è quello dove si possono ottenere i migliori risultati col minor sforzo, vivendo meglio e spendendo meno  e per chi cerca una nuova abitazione informarsi bene sulle caratteristiche tecniche e costruttive perché è oggi possibile trovarne a consumi quasi zero  e a problemi quasi zero.

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