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Auto recensione di Ciao Fossili

Pubblicata il 5 ottobre 2016

Post di Luca Lombroso n.23 | 5 ottobre 2016 È per me un piacere fare una “auto recensione” del mio ultimo libro, Ciao Fossili: cambiamenti climatici, resilienza e futuro post carbon, edizioni Artestampa, uscito nelle librerie nella piena estate.

copertinaUna auto recensione può apparire strana, ma cercherò di essere obiettivo e perché no auto critico.

In questo ultimo libro traccio nuovi scenari possibili di un futuro resiliente e post carbon per limitare e convivere con i cambiamenti climatici. A ispirare il mio libro, le novità emerse nel 2015 in due documenti di straordinario valore: l’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco sulla cura della Casa Comune e l’Accordo di Parigi approvato alla storica conferenza sul clima COP 21 tenutasi nella capitale francese a dicembre 2015, a cui ho avuto il piacere e onore di partecipare.

Ma come sono arrivato a Ciao Fossili? Faccio un passo indietro. Circa quattro anni fa scrivevo e pubblicavo Apocalypse now? Clima ambiente cataclismi possiamo salvare il mondo, ora, sempre edizioni Artestampa. Prima ancora, oltre a vari libri sul tempo e sul clima, scritti Dipende da te. 101 cose da fare per salvare il pianeta e vivere meglio, Edizioni Gribaudo.

In Dipende da te parlavo di piccole azioni, piccoli gesti quotidiani, molto importanti, ma oggi, come parlo in Ciao Fossili, serve molto di più. Altrettanto, Apocalypse now? aveva come sottotitolo “possiamo salvare il mondo, ora, ma sono passati già 3-4 anni e siamo sempre qui, con la CO2 ormai oltre 400 ppm e le temperature globali che ogni mese sfondano ogni record e superano già di 1°C le temperature preindustriali.

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Oggi dunque serve un cambiamento che riguarda l’intera società, e che deve vedere agire tutti, nessuno escluso, singoli individui, come da tempo spingono le campagne sulle buone pratiche quotidiane e governi, e qui il segnale dalla conferenza di Parigi, COP 21, è una svolta fondamentale. Sembrerà però strano ma singoli individui e governi non bastano e, da sole, nemmeno le pur importanti fonti energetiche rinnovabili. Da un lato Papa Francesco chiede una vera e propria “conversione ecologica”, dall’altro la Conferenza di Parigi ci ha spianato la strada a un futuro resiliente e post carbon, un cambiamento necessario ma non così semplice come si pensa, chiedendo il contributo di tutti, oltre a governi anche il livello subnazionale: città, regioni, cittadini, associazioni e imprese. Tante sono le città, compresa Modena, che hanno presentato impegni, altrettanto le regioni, fra cui l’Emilia Romagna e anche tante imprese, incluse molte multinazionali.

E devo con soddisfazione riconoscere che nel nostro territorio non mancano realtà imprenditoriali impegnate verso la decarbonizzazione, soprattutto nel settore dell’edilizia residenziale, dove, una volta di più, tanto c’è da fare sul nuovo e sulle ristrutturazioni, sui complessi condominiali come sulle case e ville. Una cosa non esclude l’altra, non esiste, ne parlo più volte in Ciao Fossili.

Dicevo però all’inizio che un’auto recensione non può mancare anche una parte, perché no, auto critica. Non aspettatevi, in Ciao Fossili, che vi parli diffusamente di fonti rinnovabili o della “soluzione magica”, la “soluzione unica”, l’energia che ci risolve tutto. Questo da un lato può apparire difficile, dall’altro ci offre spunti e opportunità verso un mondo più sano e soprattutto, altro tema cardine di ciao fossili, resiliente.

Infine, ultim’ora, nel pomeriggio di domenica 2 ottobre presso il festival «Un mare di lettere» tenutosi sulla costa tirrenica laziale di Civitavecchia il libro «Ciao fossili – cambiamenti climatici resilienza e futuro post Carbon», Edizioni Artestampa, è stato premiato con un importante riconoscimento, il contro premio Carver 2016 Sezione saggistica. Il prestigioso premio parrebbe dedicato a Raymond Carver – lo scrittore americano autore anche di «Cattedrale», quel racconto, che parlava di un salotto e un invito e di un cieco e di un ricordo – in realtà si chiama Carver; e basta. E la dicitura corretta è Carver, due punti, Contropremio letterario. Perché dal 2003 non vengono premiati i nomi degli autori o delle case editrici, ma i libri.

Buona lettura dunque, e grazie ad Abitcoop per avermi offerto questo spazio.

 

Per approfondimenti www.ciaofossili.it e la pagina facebook www.facebook.com/ciaofossili

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